
L’economia arranca. Molti giovani hanno smesso di cercare un lavoro, la pandemia rischia di essiccare il bene più prezioso, quella speranza, che tutti dovremmo preservare nel cuore e coltivare in un giorno.
Perché i giovani sono molto più ricettivi di quello che noi adulti riusciamo a percepire. Chi può emigra all’estero, alla ricerca di un futuro precario, o anche di un dottorato che premi le capacità che in Italia nessuno sembra riconoscere e valorizzare.
Molti si dedicano agli altri attraverso il volontariato, sperando che questo possa diventare un lavoro, adesso che la nostra popolazione invecchia, non si fanno più figli e c’è sempre più bisogno di cura alla persona.
Ginosa e Laterza, sono microcosmo speculare rispetto a questa situazione. E noi adulti stiamo a guardare, impotenti come stelle, che si spengono piano, risucchiate da un buco nero.
Alziamoci e ricominciamo. Prima che sia troppo tardi. (mip)
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