
Non è vero che tutto sarà come prima dopo il covid, se e quando ne usciremo. Perfino la sirena di un’ambulanza, avrà un suono diverso, carico di un’ansia greve, sparse e dispersa, ma mai completamente sopita, come di quelle cose che si attaccano all’anima e non la lasciano più.
Per ora la speranza ha il rumore dei clacson stranbazzanti e del traffico caotico verso il mare, In quest’ultima domenica di giugno, in cui tutti vogliono abbandonarsi al sapore sapido delle vacanze, ma non riescono ancora a rilassarsi del tutto.
C’è chi mugugna in un’auto infuocata, chi scava un fosso per piantarvi il primo ombrellone della stagione, chi cerca invano un parcheggio, chi spinge invano una carrozzina con mani sudate, senza trovare approdi.
Niente paura, Marina di Ginosa si sta attrezzando, almeno così si dice e si spera. Le nostre coste basse e sabbiose, oltre ad essere ideali per il turismo di prossimità, potrebbero diventare regno turismo accessibile, soprattutto per anziani è disabili. Dei buoni intensioni ci sono tutte, ma molto resta ancora da fare.
Le proteste di molti disabili, ma anche di persone anziane, sono giunte fino a noi, sia da Marina di Ginosa che da Castellaneta. Per ora non si intravede nessun accesso fruibile alle carrozzine verso le spiagge Secondo le dichiarazioni di intenti, più volte ribadito dalle Amministrazioni comunali, la prossima settimana dovrebbe essere quella della fruibilità. Su nostra precisa domanda, il sindaco di Ginosa Vito Parisi ha risposto che nella prossima settimana cominceranno ad essere montate delle passatoie in legno, che permetteranno alle persone con disabilità di raggiungere agevolmente le spiagge libere, senza fare gimcane attraverso i lidi. Verranno effettuati anche interventi di manutenzione per neutralizzare le buche nel manto stradale del centro delle frazioni rivierasche.
Il mare è di tutti; e tutti ne devono poter usufruire liberamente.
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