
Muore per un malore improvviso mentre e’ al lavoro nella stiva di una nave attraccata al quarto sporgente portuale dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia. E’ accaduto questa mattina a Taranto, vittima un operaio 46enne di Latiano (Brindisi), dipendente dell’impresa Ecologica, una delle tante dell’indotto siderurgico. Il quarto sporgente e’ la struttura adibita allo scarico delle materie prime necessarie alla produzione del siderurgico. L’uomo, da quello che si e’ appreso, stava operando con un escavatore, mezzo usato per consentire alla benna, man mano che prosegue lo sbarco dei minerali, di poter prendere piu’ agevolmente i materiali stivati nella nave. L’unita’ arriva infatti piena di minerali allo sporgente portuale e la benna li preleva. L’escavatore e’ usato per riposizionare i minerali che sono poi caricati sui nastri trasportatori per raggiungere il parco minerali dello stabilimento. Sul posto sono intervenuti la Capitaneria di porto ed altri enti per l’esame della situazione ed accertare meglio le cause del decesso. Nella movimentazione e nella logistica del quarto sporgente l’ex Ilva si serve anche di imprese esterne.
“La ditta, per la quale il lavoratore stava operando al momento del malore, non era impegnata in attività per conto di Acciaierie d’Italia che – aggiunge la nota – esprime il suo profondo cordoglio per quanto avvenuto”.
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